IL PROCEDIMENTO

Il procedimento per produrre la birra in casa consta di fasi e di regole ben precise da rispettare.

Quelle qui di seguito elencate non vogliono proporsi come
guida completa alla realizzazione della birra, piuttosto un insieme di consigli per dare una idea generale a chi desidera conoscere più da vicino l'arte dell' homebrewing.

Suggeriamo inoltre a coloro che vogliono produrre la propria birra di rivolgersi alle aziende specializzate nella vendita di materie prime ed attrezzatura per la produzione casalinga di questa bevanda.


Il Kit

La produzione della birra attraverso i vari kit disponibili sul mercato è la soluzione più adatta a un neofita. Naturalmente i risultati non sono eccezionali data la discreta qualità dei malti luppolati che vengono venduti insieme ad esso, tuttavia è possibile ottenere buone birre e in ogni caso "farsi le ossa sul campo" per poi, nel tempo, acquistare maggiore dimestichezza. Il costo indicativo del kit si aggira sulle 100.000- 150.000 Lire.

La sterilizzazione

E' la regola principale della fermentazione casalinga. Tutta l'attrezzatura deve essere accuratamente sterilizzata: prima di tutto la si lava con acqua calda e detergente non schiumoso, la si risciaqua bene eppoi la si sterilizza con una soluzione di acqua
e potassio metabisolfito in proporzione di 2 cucchiaini da caffè in mezzo litro d'acqua. La meticolosità in questa operazione è importantissima perchè bisogna evitare che l'insorgere di una infezione batterica durante il processo di fermentazione, causato dalla pulizia sommaria della attrezzatura, possa compromettere il risultato finale.

La preparazione del mosto

L'ingrediente principale per la birra è il malto: questo nel caso del kit e' contenuto in un barattolo di latta solitamente da 1,8 Kg, all' interno del quale si trova un estratto miscelato nella giusta percentuale di malto e luppolo. Solitamente per facilitare l'uscita dell'intero prodotto, si toglie dal barattolo il coperchio in plastica ( si rimuove la bustina del lievito che solitamente è ivi riposta) e si preriscalda la confezione ancora sigillata in acqua calda per 10-15 minuti.
Si apre poi il barattolo e si versa il contenuto in una pentola capiente (5-8) litri insieme con 2-3 litri di acqua bollente, avendo cura di recuperare il prodotto rimanente nella lattina con dell'acqua calda. Se richiesto ( lo si legge sulla etichetta della confezione) si aggiunge dello zucchero nelle quantità suggerite e con l'aiuto del mestolo si agita fino a sciogliere totalmente il composto.
A questo punto si versa il composto ottenuto nel fermentatore ben sgocciolato dal precedente trattamento di sterilizzazione assieme a circa 5 litri di acqua fredda (se quella del rubinetto è ricca di cloro o altro è opportuno utilizzare acqua minerale naturale di bottiglia), e si termina con la quantità di acqua necessaria richiesta dalla ricetta

L' inizio della fermentazione

Il lievito è l'ingrediente che dà inizio alla fermentazione e trasforma il mosto in birra. Per ottenere i migliori risultati, si suggerisce, invece di versare direttamente il lievito nel fermentatore, di versarlo innanzitutto in una tazza sterilizzata assieme a un po' di mosto tiepido (circa 30° C.) assieme a un paio di cucchiaini da caffè di zucchero. Lasciando riposare il composto per 15-20 minuti, il lievito si riattiverà formando in superficie una considerevole schiuma color marrone chiaro. Questa procedura si chiama "starter" ed è molto più efficace del semplice svuotamento della bustina di lievito nel mosto.
A questo punto si deve controllare la temperatura indicata nel termometro che si trova sul fermentatore.
Quando questa è intorno ai 20°C, viene aggiunto lo starter precedentemente ottenuto e si mescola energicamente per circa 30 secondi. Attenzione: la temperatura è importantissima perchè se è oltre i 28°C il lievito può causare cattive fermentazioni , mentre a temperature inferiori a 18°C il processo fermentativo non si attiverà.

La fermentazione

È importante che il fermentatore sia ben chiuso e collocato in un luogo fisso fino alla fase di imbottigliamento.
Dopo alcune ore inizierà la fasde di gorgogliamento a conferma che la fermentazione è iniziata. Il processo fermentativo si completerà in circa 10 giorni nel caso in cui la temperatura del mosto sia stata mantenuta sui 22°C. A temperature superiori la fermentazione sarà più veloce.
A questo punto occorre misurare la densità iniziale del mosto al fine di poterne stabilire, al termine della fermentazione, il grado alcolico. Si riempie dal rubinetto del fermentatore il cilindro in plastica dato il dotazione con il densimetro al suo interno, e ci si ferma quando il densimetro si alzerà dal fondo galleggiando con stabilità. Si ruota la parte emergente del densimetro, in modo di rimuovere eventuali bollicine d'aria rimaste attaccate alle pareti. Il dato corretto da annotare sarà quello che si legge sulla prima tacca visibile che emerge dal liquido. Si chiude quindi il fermentatore e sopra di esso si pone il gorgogliatore, per favorire la fuoriuscita della anidride carbonica durante il processo fermentativo.

La fine della fermentazione

A questo punto è importante sistemare il bidone con il composto in un luogo con una temperatura stabile intorno ai 20° C., senza correnti d'aria e attendere che il lievito termini il suo lavoro. Dopo alcune ore si devono notare i primi segni di fermentazione. Guardando il gorgogliatore, si vedrà che ogni tanto viene emesso del gas che fa' appunto gorgogliare il composto al suo interno. Nel caso che dopo circa 12 ore l'aggiunta del lievito non sia ancora iniziata la fase del gorgogliamento, bisogna aprire il bidone e ossigenare il mosto. Per fare questo occorre rimescolare energicamente il mosto con la paletta sterilizzata. Poi si richiude il tutto e si aspetta ancora qualche ore. Se proprio non succede ancora niente vuol dire che il lievito non ha efficacia e quindi bisogna provare con un altra bustina. Solitamente con la tecnica dello dello "starter" la fermentazione inizia entro poche ore.

Nei primi giorni di fermentazione la frequenza dei "gorgoglii" si aggira intorno ai 10 al minuto. Dopo circa 10 giorni il gorgoliamento diminuirà attestandosi sui 2-4 gorgolii al minuto: a questo punto bisogna misurare la densità della birra. La misurazione dovrebbe effettuarsi in condizioni di temperatura analoghe alla misurazione che si è fatta all'inizio della fermentazione. Se il valore è superiore a quello indicato nella ricetta si richiude il tutto e si aspetta qualche giorno, nel caso poi che a una successiva prova non si riscontrino variazioni significative si procede all'imbottigliamento. La regola empirica per conoscere la gradazione alcolica della birra ottenuta solitamente è data dalla seguente formula:


(Densità iniziale - densità finale) / 7,45 = gradazione alcolica

L' imbottigliamento

Quando la birra è pronta per l'imbottigliamento si consiglia di raffreddare il composto mantendendolo nel bidone per almeno 12 ore in luogo freddo perchè così l'evenutale lievito in sospensione si porta sul fondo del fermentatore conferendo alla birra una maggiore limpidezza. Per l'imbottigliamento si possono usare molti tipi di bottiglie sempre che abbiano un vetro spesso e fondo della bottiglia concavo per resistere meglio alla pressione interna dei gas di fermentazione e un colore scuro, per riparare la birra dalla luce. Le bottiglie vanno sterilizzate prima dell'utilizzo (si può utilizzare la stessa soluzione che si è preparata per la sterilizzazione della attrezzatura).
Per ottenere la tipica schiuma della birra, si deve versare in ogni bottiglia un cucchiaino raso di zucchero, quantità che può essere aumentata se si vuole ottenere una birra più frizzante. In questa fase lo zucchero deve essere aggiunto per attivare la fermentazione secondaria.

La tappatura

Le bottiglie si riempiono lasciando circa 3 cm. di vuoto tra la birra e l'imboccatura. È importante tappare bene con tappi di buona qualità ( si consigliano i tappi a corona).

La maturazione

A questo punto bisogna agitare le bottiglie appena tappate per aiutare lo scioglimento dello zucchero. Poi devono essere posizionate per qualche giorno a temperatura compresa tra i 18°C e i 24°C, per facilitare così la seconda fermentazione; quindi riporle in luogo fresco (cantina).
Dopo 10-15 giorni la birra è pronta da bere; una ulteriore maturazione per 1-2 mesi migliorerà sensibilmente il gusto. Potrà poi essere consumata fino a 24 mesi dall'imbottigliamento sempre che sia conservata al fresco e al riparo dalla luce del sole. I depositi che si formano sul fondo sono dovuti alla fermentazione naturale e sono del tutto innocui.

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