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S
Saccarificazione

Trasformazione degli amidi in zucchero, mediante l'azione della diastasi in sala di cottura.

Saccharomyces Carlsbergensis

Lievito a bassa fermentazione. Così chiamato perché questo saccaromicete fu messo per la prima volta a coltura nel 1883 dallo scienziato E.C. Hansen, ricercatore dei laboratori Carlberg. Il S.C. è stato il primo lievito di coltura pura nato da una sola cellula. La scoperta si rivelò fondamentale per arrivare a produrre birra di alta qualità e di gusto costante

Sala di cottura

Reparto della fabbrica di birra, nel quale si svolge la macinazione e la miscelazione delle materie prime, la filtrazione del mosto e l'ebollizione dello stesso con aggiunta di luppolo. Reparto dove si produce il mosto per la fabbricazione della birra

Schiuma

Strato di piccolissime bollicine che sovrastano la birra composte da sostanze gommose (destrine, proteine) gonfiate dall'anidride carbonica. Più le bollicine sono piccole, più è stabile la schiuma. Essa non si forma in presenza di tracce di sostanze grasse, per cui è fondamentale per una bella schiuma, che il bicchiere da birra sia completamente liberato da tracce di grasso. Pertanto anche il detersivo non deve contenere grassi.

Sostanze amare

Componenti del luppolo che conferiscono alla birra il tipico amaro e aroma del luppolo. Sottocoppa - Piattello di cartone assorbente che si pone sotto il bicchiere di birra

Stabilità

Periodo che passa fra il confezionamento della birra e l'alterazione della sua qualità organolettica. La stabilità della birra, per quanto riguarda la sua potabilità, è normalmente illimitata, dato che la birra pastorizzata non contiene alcun microrganismo e che, anche se non stabilizzata, non può comunque contenere batteri patogeni. La birra perde progressivamente i suoi pregi organolettici e deve perciò essere consumata il prima possibile. La birra migliore è sempre quella di più recente produzione.

Stabilità della schiuma

Periodo che passa fra la mescita della birra e il sensibile peggioramento delle caratteristiche organolettiche.

Stiefel

Recipiente di vetro per birra a forma di stivale, del contenuto da 2 a 5 litri, usato in Germania.

T
Tank

Recipiente di fermentazione o deposito di grandi dimensioni

Temperatura

La temperatura ottimale per lo stoccaggio della birra è di 8 gradi. Più la temperatura è alta, più in fretta la birra si deteriora

Tino di decantazione

Tino dove il mosto viene lasciato sedimentare per eliminare le sostanze in sospensione (trüb). Tino di fermentazione - Recipiente nel quale si svolge la fermentazione.

Tino di filtrazione

Recipiente nel quale avviene la separazione delle trebbie dal mosto.

Tino di macerazione

Recipiente in cui l'orzo viene messo a macero, poiché assorbe la qualità sufficiente di umidità per germinare.

Tino di miscela

Recipiente nel quale si svolge l'operazione d'impasto e di miscelazione delle materie prime in sala di cottura. Tino d'impasto

Trappiste

Birra di fermentazione alta, di gradazione alta, di colorazione scura, prodotte dai padri trappisti. Ve ne sono tuttora solo cinque in Belgio (Chimay, Orval, Rochefort, Westmalle e Westvleteren) e una in Olanda (Koningshoeven).

Trebbie del luppolo

Sostanze insolubili del luppolo che rimangono nel filtro del luppolo.

Trebbie di birra

Sostanze insolubili del malto che alla fine del processo di filtrazione del mosto rimangono nel tino di filtrazione o nel filtro miscela e vengono utilizzate quale foraggio.

Birra light o leggera

La denominazione "birra light" o "leggera" è riservata al prodotto con grado saccarometrico non inferiore a 5 e non superiore a 11