LE TRAPPISTE

Le trappiste sono birre tutelate giuridicamente come tali da una vera e propria denominazione di origine: devono essere infatti prodotte da monaci cistercensi.

Tali sono le cinque beIghe di Chimay, Orval, Rochefort, Westmalle e WestvIeteren e l'olandese Koningshove, a Schaapskoi.

Le altre che ne seguono lo stile, vengono incluse nella categoria delle birre d'abbazia: che si traduce in Klosterbier ( kloster = convento) per quelle tedesche o in Stiftsbier per le austriache.

La birra trappista è una birra con lieviti ad alta fermentazione, che riceve una aggiunta di caramello ed è poi caratterizzata dalla rifermentazione in bottiglia con appositi lieviti.

Ogni abbazia ha le sue ricette segrete che si traducono poi nella diversità di colore e di tipologia.

Hanno un abbondante deposito di lievito, per cui la bottiglia deve essere maneggiata con cura durante la mescita per ottenere la giusta limpidezza del liquido versato.

Importante ricorda che il cosiddetto "fondo", trattandosi di lievito, è ricco di vitamina B 12 e viene regolarmente bevuto dai salutisti.

Ha spuma abbondante, ma non molto fine e un profumo leggero, con aroma ben definito.

II sapore è di malto, aromatico e con sentore di lievito, gradevolmente fruttato.

In linea generale le birre trappiste si distribuiscono su tre livelli di corposità e gradazione.

Vi è quella normale che bevono ordinariamente i monaci, che ha un contenuto alcolico sui 5°.

Vi è poi la double, che è intorno ai 7° e per ultimo la triple che si porta intorno ai 9° e anche 10°: queste ultime sono le birre delle grandi festività.

Benchè l'elevato tenere alcolico le classifichi come birre da conversazione, si prestano bene anche ad accompagnare un intero pasto.

Vanno servite tra i 16° e i 18° C.

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