LA STOUT

La parola inglese stout ha vari significati, tra i quali forza.

E quest'ultima definizione che è alla bse di uno stile birrario nato a Londra, ma poi affermatosi in Irlanda, almeno nelle principali tipologie.

La sua nascita viene fatta risalire al 1772 e precisamente nel sobborgo londinese di Shoreditch, con la produzione di una birra scura, quasi nera, molto forte, battezzata, forse per queste caratteristiche, porter (= facchino).

Divenne presto la prima birra nazionale e, poco tempo dopo anche la prima birra irlandese.

In Irlanda le fu cambiato il nome in stout, presto accompagnato da bitter, per dire che era amara, e extra, per dire che era superforte.

Poi si elevò la gradazione alcolica, portandola dai 4° originali ai 7° alcolici e vennero prodotte anche alcune varianti.

Nel corso del XIX secolo la porter scomparì piano piano dal mercato e la stout si affermò come birra irlandese, mantenendo però anche elevati i consumi anche nella terra di origine.

Le varianti di questa birra sono

BITTER STOUT
IMPERIAL STOUT
SWEET STOUT

BITTER STOUT

Con il nome bitter stout e con i suoi sinonimi - extra stout o solamente stout - oggi si fa riferimento ad una birra che viene prodotta con lieviti ad alta fermentazione e malto molto torrefatto, che conferisce alla bevanda un tipico colore marrone scurissimo, quasi nero.

La spuma è bianca, fine, ben compatta. II profumo non è pronunciato, ma ha un definito sentore di malto e un leggero aroma di luppolo.

Il sapore e' asciutto, decisamente amaro, rotondo, morbido, e molto persistente.

La gradazione alcolica oscilla dai 4° ai 7°.

E' una birra da tutto pasto, se piace il sapore amarognolo ma è anche una birra da conversazione.

Viene servita tra 16° e 18° C. ma è gradevole anche molto fredda.

IMPERIAL STOUT

In questo gruppo viene inclusa la Imperial Russian Stout.

In origine, tra il 1700 e il 1800, era una stout destinata al mercato russo e perciò ad alto contenuto alcolico tale da poter sopportare il lungo e travagliato viaggio.

Quel mercato venne definitivamente chiuso dalla Rivoluzione sovietica e tale birra tornò a essere ricercata, in piccola misura, da un certo numero di estimatori.

Questa birra ha un buon contenuto d'orzo e presenta forte gradazione alcolica.

Tra le sue caratteristiche figura una maturazione divisa in due tempi: due mesi in botte e poi dieci mesi di bottiglia.

Ha un colore bruno scuro, tipico delle stout, con una spurna ricca e compatta.

II profumo è sempre leggero, ma vi si si avverte il sentore di malto torrefatto.

Il sapore è asciutto e ricco di malto, nonchè con un accenno di orzo.

Il tenore alcolico è tra i 7° sino ai 10,5° ossia come un vino leggero.

Anch'essa birra da tutto pasto e da conversazione, va servita tra 16° e 18° C.

SWEET STOUT

Questa stout si differenzia dalle precedenti per dolcezza (sweet = dolce).

Ha tre sinonimi: mild (= amabile) stout, medium stout, milk ( = latte) stout.

Mentre il primo ne identifica la amabilità, il secondo la "media forza", il terzo ne identifica proprio una caratteristica del processo produttivo: infatti, questa birra riceve una percentuale di lattosio, che ha appunto il compito di correggerne I'iniziale amarezza.

II colore è anche in questo caso bruno scuro, ma esistono anche dei prodotti dai toni più chiari.

La spuma è assai fine e compatta mentre il profumo è molto leggero, con un retrogusto di malto.

II sapore è quello dolce del malto e aromatico.

Il tenore alcolico varia da 3,75° a oltre 5° in volume.

E' una birra rinfrescante, tonica e da conversazione che va servita tra 16° e 18° C.

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