|
Da dove cominciamo ora è ovvio: dai nostri amici più vicini, che conoscono anche loro molto bene la birra .... ossia la Germania.
Il nostro appuntamento alla Privatebrauerei Glueckauf (Foto 1) è fissato per le 10:30 del mattino del 23 gennaio 2008.
|
|
 |
| |
|
Foto 1 |
|
La Sig.ra Renate Schreibner, che è una dei soci dell’azienda e direttrice allo stesso tempo, non sarà presente all’incontro, in quanto è in vacanza in qualche luogo non ben specificato del Kenya (beata lei!) ma mi ha scritto via e-mail che il mastro birrario, il Sig. Gerd, sarà il mio accompagnatore durante la visita.
E più tardi, scoprirò che questa variante andrà decisamente a mio vantaggio.
L’azienda è situata nel distretto federale di Sachsen, vicino a Chemnitz.
Per i più anziani tra noi, questo nome ricorda Karl-Marx Stadt, ossia la città che prese il nome, durante il periodo comunista, in memoria di quel filosofo tedesco, con idee di sinistra, che qualcuno di voi avrà forse sentito nominare...
Noi Cechi dobbiamo stare in silenzio sull’argomento in quanto abbiamo la nostra „Gottwaldows“ (ossia la città che ha preso il nome dal primo presidente „operario“ Gottwald, di estrazione comunista ovviamente).
Nonostante ciò, sarebbe un errore madornale parlare di Sachsen come un città dell’ex Germania Est.
Sapete gente: non ci piace più.
Anche noi della Repubblica Ceca non amiamo più sentirci definire come „paese dell’ex blocco sovietico“.
Anche se ci sono ancora dei giornalisti-dinosauri, in molti siti web di tutto il mondo (la BBC è un triste esempio di ciò che sto dicendo) che ci definiscono ancora in questo modo e così rimarremo tali per loro, quasi che si siano tatuati questa definizione nel cervello o sulla loro stessa pelle.
E forse è per questo che è così difficile dimenticare tale definizione.
Diciannove anni non sono forse abbastanza per loro!!
Biasimiamoli ... e biasimiamo la loro inflessibilità mentale.
Mi domando come mai non si riferiscano ancora alla Spagna e Portogallo come „ex dittature“... Boh.
Vabbè, ma lasciamo perdere e torniamo alla birra.
Mentre andate alla ricerca della fabbrica in giro per Chemnitz, non fate il mio stesso errore!
Non cercate nessun „Glueckauf“!!
Andate piuttosto alla ricerca di Gersdorf o di „brauerei“.
|
|
Glueckauf non significa altro che un vecchio
modo di dire „Salve“ dei minatori.
In realtà significa qualcosa come „che Dio ti
benedica“.
E l’immagine di un minatore appare anche sul
logo dell’azienda che stiamo andando a visitare
(Foto 2). |
|
 |
| |
|
Foto 2 |
|
|
Ho cercato di scoprire se questo minatore particolare, ritratto nel logo, abbi una sua storia particolare o si ritrova in qualche riferimento storico ma mi è stato detto che è un personaggio qualunque, una figura astratta.
Così, ora capisco il motivo per cui il vecchio panettiere, a cui avevo chiesto informazioni su come arrivare alla „Glueckauf“, mi aveva guardato con sospetto, come se avessi qualche rotella fuori posto ....
Gersdorf è una cittadina piccola ma graziosa e pulita, quasi un villaggio dimenticato dal tempo.
E c’è voluto un grande sforzo per trovarla!
|
|
 |
|
Ma alla fine siamo arrivati e ora siamo giusto
in fronte all’ingresso della fabbrica (Foto 3).
Sto per andare alla ricerca del mastro birraio,
quando una donna si sta già avvicinando alla mia
automobile.
„Aus Tschechien ?“ ……. „Ja“ . ……… „ Entrate
prego, il Sig. Gerd vi sta aspettando“. |
|
Foto 3 |
|
|
|
Stringiamo quindi la mano ad un giovane signore
trentacinquenne che indossa un camice bianco.
Ricorda un po‘ un medico. In realtà è il Sig.
Gerd Griessbach, mastro birraio della fabbrica!
La lealtà dei lavoratori tedeschi è proverbiale:
lui lavora in questa azienda da ben 18 anni.
E gestisce tutto con precisione ed accuratezza
leggendarie.
Non è frettoloso, è gentile e visibilmente
compiaciuto della nostra visita.
Ci
informa che prima è opportuno testare ed
assaggiare tutte le sue birre.
|
|
 |
|
Non ci chiede niente altro e così comincia ad
offrirci alcuni campioni di birra, direttamente
dalla spina (Foto 4).
Ci troviamo in una piccola ma accogliente stanza
di benvenuto, arredata con gusto, in cui
troneggiano due bollitori di rame ormai in
disuso ed in cui si trova anche un grande tavolo
rotondo, intorno al quale sono disposte una
quindicina di sedie. |
| Foto
4 |
|
|
|
Alle pareti vi sono immagini e fotografie della fabbrica, dei premi ricevuti, dei listini prezzi ... il tutto „condito“ con un buon orgoglio e patriottismo locale.
Ossia un semplice messaggio promozionale, tipico di qualsiasi fabbrica di birra che vi troviate a visitare.
Questa azienda può definirsi di dimensione medio–piccole. Ossia locale.
La produzione annua è di 50.000 ettolitri (confrontandola con la nostra fabbrica ceca di birra Regent, che è considerata piccola, e che ne produce 80.000).
Così, alla fine, possiamo dire che questa fabbrica di birra è piccola. Piccola sì, ma bella.
Distribuisce birra a circa 100 tra pub e ristoranti della zona e ho anche scoperto che è possibile trovare i suoi prodotti nel grande ipermercato di Chemnitz, il „Chemnitzer Shopping Centrum“.
I campioni di birra che sto assaggiando sono campioni di buona birra!
Mi piace e la birra scura è quasi perfetta.
Ma sapete, sono abituato ad un diverso stile di birra. Non megliore, non peggiore, bensì differente!
Tuttavia non sono ad una gita turistica o ad un raduno „bevi più che puoi“: sto visitando una fabbrica di birra!
Quindi procediamo con la visita.
Ci stiamo dirigendo nella sala di cottura.
Pulita ... decisamente, con un stile quasi di sala sterile.
La parola tedesca che decisamente mi piace maggiormente
e che è
„punktlich“
(ossia
„accurato“), in
questo caso,
calza a
pennello!
|
|
La stanza è dominata da due grandi tini di
acciaio inossidabile (Foto 5). Ognuno ha
la capacità di 160 ettolitri.
Tuttavia non siamo fortunati, in quanto oggi non
è giornata di produzione.
Così ci manca quel piacevole profumo della
cotta, che invece molte persone definiscono
„cattivo odore“ (non prestate loro attenzione,
non capiscono niente di birra!). |
|
 |
|
|
|
Foto 5 |
|
Tuttavia io cerco invece di immaginarmelo qui,
in questa stanza ed in questo preciso momento.
E, sapete, la mia fantasia funziona benissimo
... |
|
 |
|
I tini di fermentazione sono anche loro in
acciaio inossidabile e sono chiusi.
Questa non è una semplice stanza, come quelle
delle microbreweries, in cui ci sono due o tre
tini aperti.
Qui potete ammirare tini grandi e chiusi, con un
intrico di condotte che li connettono tra loro (Foto
6). |
|
Foto 6 |
|
|
|
Per fornirvi un‘immagine che non risulti troppo
„sterile“, mi sono dato da fare e ho „rubato“
una foto di un tavolo che penso sia quello in
cui il Sig. Gerd tiene i suoi strumenti di
lavoro (Foto 7).
Sono le foto che adoro di più! |
|

|
|
|
|
Foto 7 |
|
Quando l‘ho scattata, lui mi ha guardato in modo
strano, alzando il sopracciglio con aria
interrogativa, ma non ha aggiunto una parola e
con fredda calma e gentilezza abbiamo proseguito
nella visita.
|
|
 |
Così ci siamo recati nelle cantine di
immagazzinamento, dove ci sono dei contenitori
veramente grandi!! (Foto 8)
Dotati di un sistema di isolamento e
raffreddamento indipendente, che garantisce la
temperatura stabile sui 1 – 2° C. qualunque sia
la temperatura esterna. |
|
|
Foto 8 |
|
|
|
|
|
La birra è filtrata attraverso filtri di
diatomite (Foto 9), il che le
garantisce un certo periodo di
conservazione, ideale se l’azienda vuole
vendere la birra ai negozi.
E‘ la prima volta nella mia vita che visito
anche un impianto di imbottigliamento (Foto
10).
Interessante, no? |
|
 |
|
|
Foto 9 |
|
|
|
 |
|
Poi, però mi sono chiesto: perchè ho dovuto
aspettare di fare un viaggio in Germania per
visitarne uno?
Ma perchè nessuno mi ha mai invitato a
visitarne uno prima!
Tuttavia anche qui non c’è alcuna attività
in corso. Mi è stato detto che oggi è il
giorno di manutenzione degli impianti. |
|
Foto 10 |
|
|
|
|
Così non c’è nessuno all’opera.
Non posso fare a meno di pensare alla
figura del Buon Soldato Svejk ... e
penso alla causa di questa interruzione
del lavoro.
Non sarà mica perchè la proprietaria, la
Sig.ra Renate, è attualmente in qualche
luogo sperduto del Parco Nazionale
Tsavo, laggiù in Africa, ad ammirare un
branco di elefanti??
Il gatto non c’è e i topolini ....
Scherzo!
E poi non sono mica venuto qui per fare
la morale sul lavoro altrui. Sono solo
un ospite!!
Inoltre, aggiungo che la mancanza di
voglia di lavorare non è certo
un’attitudine comune in Germania!!
E i pub che distribuiscono la birra
della Privatebrauerei Glueckauf non
soffrono certo la mancanza di consegne o
rischiano di rimanere „all’asciutto“.
Affatto.
|
|
Le scorte sono consistenti (Foto 11),
come ho potuto constatare di persona.
Il mastro birraio non è una persona dalla
visione miope. Ed è quello che mi piace
nella gente.
Quest’uomo mi sta proprio simpatico! |
|
 |
| |
|
Foto 11 |
|
|
E‘ un tipo di valore e di ampie vedute,
decisamente in gamba!
In fondo all’area di stoccaggio, raccoglie
un contenitore (di 20 bottiglie), ne sceglie
2-3 per ogni tipo e ce le dona come ricordo,
da gustare a casa.
Anche noi gli abbiamo portato qualche birra
in regalo, che ora condividiamo assieme.
Ma ora va oltre ... ci passa e ci supera.
|
|
Controlla il suo orologio e vede che è ora
di pranzo: non ci chiede nulla e ci conduce
direttamente al loro pub, annesso alla
fabbrica (Foto 12) e ci porge il
menu.
All’interno del pub c’è un’atmosfera
interessante.
Alcuni operai della fabbrica sono seduti ai
tavoli a consumare il pranzo. |
|
 |
| |
|
Foto 12 |
|
|
E‘ bello da vedere ed è ciò che io
chiamo „appartenenza e solidarietà“.
Sono sicuro che mi capirete.
Non sarebbe bello se loro dessero
soltanto il loro tempo in cambio del
denaro.
Le cose migliori vengono fatte anche con
la passione, non siete d’accordo?
Mi sento molto a mio agio in questo
ambiente. La tipica ospitalità tedesca.
C’è voluto del tempo perchè invitassero
qualcuno, ma quando lo hanno fatto, non
c’è che dire, lo hanno fatto in grande
stile.
Uhm ... ho deciso per un goulash con
„boehmisch Knoedel (gnocchi boemi)“.
La sensazione di „sentirsi a casa“ è
stata pienamente soddisfatta.
Aveva ragione la Sig.ra Renate quando,
nella sua e-mail, mi aveva detto che
sarei stato accolto ed accudito in modo
perfetto.
Grazie Renate.
Sono soddisfatto della Germania.
Sono gente semplice, ospitale come noi e
come qualasiasi altro.
E se qualcuno dicesse il contrario, è
semplicemente sciocco ... e che qualcuno
gli tolga la clava dalle mani, per
favore!
L’azienda è stata fondata nel 1880 dal
Sig. Richard Huebsch, così è piuttosto
recente, secondo gli standard tedeschi e
cechi.
Dopo la riunificazione della Germania, è
stata ricostruita e modernizzata.
Oggi il 70% della produzione è composta
da birre lager.
|
|
 |
|
Ma vediamo in dettaglio il loro portfolio (Foto
13).
Una Light Pilsener 11.5%, una light Edelpils
11.6%, la light Das Deputat , la light Edel
11.7%, una semidark Bock 16% extract, la black
Schwarzes 11.8% e la Radler (50% birra + 50%
limonata).
Ma è ancora birra?? |
|
Foto 13 |
|
|
|
|
Beh, però le radler sono popolari in
Germania.
Continuiamo poi con la light Karl May
Premium Pils 11.6% (adatta per vedere i
film western ... scherzo) ed una birra non
filtrata, la light Krausenbier 11.5% .
La birra è distribuita anche in fusti da 5
litri (Foto 14). |
|
 |
| |
|
Foto 14 |
|
|
E allora? Cosa state aspettando?
Prendete una bottiglia ed apritela!!
Che Dio vi benedica – o meglio
Glueckauf!
I minatori l’apprezzavano forse
doppiamente.
Oggigiorno non ci sono più miniere di
carbone nei dintorni di Gersdorf. Sono
state chiuse negli anni intorno al 1960.
Ed è un peccato.
Amo le tradizioni e mi dispiace che
qualcosa di così antico venga sostituito
dal cosiddetto „nuovo“ e „migliore“.
Così, devo immaginarmi da solo come
poteva essere qui un tempo.
Immaginare i minatori che si sedevano
intorno ai tavoli del pub, che si
raccontavano vecchie storie e bagnavano
le loro gole con il nettare che
proveniva dalla fabbrica...
|
|
 |
|
Come sempre, amici, Czechbeermam
è stato qui (Foto 15).
E‘ sceso in miniera ed è
sopravvissuto!! Ancora una
volta.
La birra è decisamente buona ...
le birre tedesche ... i tedeschi
sanno da secoli come produrle.
Sicuramente queste birre sono
diverse da quelle che conosco. |
|
Foto 15 |
|
|
|
|
Hanno un colore decisamente più chiaro
di quello a cui siamo abituati noi
Cechi.
Ma non cambiate il loro stile!!
Le producono così semplicmente perchè
amano farlo. Nella differenza sta la
bellezza, non nella omogeneità.
E siccome voglio sconvolgere
completamente le vostre „menti
birrarie“, la prossima volta vi porterò
in Ungheria.
Anche loro sono vicini della Repubblica
Ceca, non per confini bensì per storia.
Siamo vissuti insieme per 500 anni in
una stessa nazione.
Scopriremo insieme la loro cultura
birraria.
E verificheremo inoltre se sono bravi a
produrre birra come lo sono a produrre
eccellenti salsicce!!!
Szia ban Budapest !
Alla prossima ... |
|
|

Con i migliori saluti ed il più grande rispetto Libor Vojacek
alias
CzechBeerMan report birrario e collezionista Teplice - Repubblica Ceca
CzechBeerMan@seznam.czz
http://album.inmail.cz/@beer-articless
|