MITI E DICERIE SULLA BIRRA

Siete mai andati a Roma a vedere la famosissima "Bocca della Verità"?

Bene, la leggenda dice che a chi ci mette la mano dentro e dice una bugia, la bocca di pietra gliela mangia.

Tutti sanno ovviamente che è una storia di fantasia ma, chissà perchè, chi ci infila la mano non la spinge mai in fondo, tantomeno quando ha di fianco la sua ragazza o il suo ragazzo che lo o la stanno sottoponendo ad un vero e proprio fuoco incrociato di domande pericolosissime...

Forse è un esempio un po' banale ma efficace per illustrare i miti e le dicerie: le storie, che qualcuno ha raccontato (chissà poi perchè) per primo, con il trascorrere del tempo, passano di bocca in bocca, fino a quando la verità si confonde talmente con la fantasia che alla fine nessuno sa più distinguere ciò che è vero da ciò che non lo è.

E anche la birra non è immune da dicerie, più o meno plausibili, alcune delle quali vi andiamo ora a raccontare in una sorta di gioco VERO O FALSO?

La Bock è veramente una birra che è presa dal fondo del barile ?

La risposta ovviamente è no. C'è chi ha pensato una cosa del genere perchè le bocks sono spesso scure di colore e molto profumate e ttuttavia non vuole dire che siano ...ehm...fondi di barile!

Ebbene questa credenza è vecchia più di 100 anni e, come si dice in gergo, è dura a morire.

Come è nata? Semplicemente una volta la birra era fatta in marzo e una parte di essa veniva conservata per essere bevuta durante i mesi estivi.

Quando i mesi estivi erano finiti, in settembre e ottobre, venivano consumati gli ultimi barili rimanenti in una sorta di cerimoniale.

Ecco forse perchè è nata la diceria, forse in segno scherzoso, che la birra è fatta di sedimenti presi dai barili durante le pulizie di primavera.

Una godibile e divertente storiella ma decisamente lontana dalla realtà.

La birra venduta in bottiglie verdi o chiare è migliore di quella nelle bottiglie marroni.

Negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, in parte per colpa dei razionamenti e in parte per la scarsità di vetro color fumo, le birrerie europee vendevano la birra in bottiglie verdi.

Questo è diventato uno status simbol per gli importatori: in realtà il colore del vetro della bottiglia non c'entra affatto con la qualità della birra contenuta e come sanno tutti gli intenditori, il vetro color verde protegge meno la birra dalla luce che è uno dei suoi peggiori nemici, in quanto ne altera appunto la qualità.

Nel Regno Unito le ale sono servite a temperatura ambiente.

Anche questa storia riporta alla Seconda Guerra Mondiale, quando ci si arrangiava come si poteva.

In realtà la real ale è servita ad una temperatura da cantina e più fresca è, meglio è.

Le birre di grano vanno sempre servite con una fettina di limone.

Questa è una questione di gusto personale. La Berliner Weiss è solitamente servita con limone ma esistono moltissime altre birre di grano dalle bavaresi, alle inglesi e americane dove la fettina non viene messa.

Insomma se vi piace il limone, mettetecelo. Ma non sentitevi obbligati a farlo.

Gli americano pensano che le loro birre sono più leggere delle altre.

Questo deriva dal calcolo dell'alcol per volume versus l'alcol per peso. Molti cittadini americani pensano che il resto del mondo misuri l'alcol come loro (per peso) e non si rendono conto che il 5% di volume non è più forte del 4% per peso. Ahi, ahi, ahi...hanno toppato!

Le birre light ingrassano meno delle altre birre.

Se si calcolano le calorie di una birra light (di solito tra le 90-100 calorie) e una birra non light (160-200 calorie) si vede che una passeggiatina di 20 minuti nel secondo caso è quello che in realtà le separa.

Alla fine, benchè la birra sia parzialmente responsabile per la "pancetta del bevitore", non contiene i grassi che hanno invece molti cibi che vengono consumati con essa, come patatine, pizza e snack vari.

Quindi una birra stout, ad esempio, con uno snack leggero, ha molte meno calorie di una birra light consumata con una montagna di nachos.


Fonte: Realbeer.com - Pubblicato da Birreonline il 27 maggio 2001
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