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Sulla nostra tavola ci deve essere un po' di tutto: caffè, cioccolato, uova, birra e carne di maiale, così come pasta, frutta secca e vino.
Basta con le idee dei "cibi proibiti": lo dice il buon senso e lo dicono da tempo gli esperti nutrizionisti.
Nel corso degli ultimi anni, infatti, molti cibi sono stati banditi dalle nostre tavole, demonizzati, accusati di nuocere alla circolazione sanguigna, alla pressione, di aumentare il colesterolo, di far aumentare di peso.
E così noi Italiani abbiamo iniziato a mangiare salatina scondita e cibi insipidi quasi come una autopunizione, dove la monotonia del cibo andava di pari passo con l'aumentare del nostro umore nero. O non è così?
Ma il buon senso così come i medici ci dice che a tavola è importante la varietà dei cibi quanto la qualità. Ed un'alimentazione varia, tipica poi della tradizione gastronomica italiana, risulta più completa e apportatrice di benefici - per la salute, la vista, il palato e soprattutto per l'umore - di qualsiasi dieta miracolosa.
Questa filosofia, ribattezzata la "nuova scienza del mangiar sano", ha pertanto rivalutato cibi e bevande una volta "sconsigliati", tra cui appunto la birra.
Un pasto può quindi cominciare con un bel bicchiere di birra.
Birra e vino, infatti, sono stati a lungo osteggiati e accusati, in qualità di alcolici, di essere dannosi alla salute.
In realtà si tratta di soluzioni acquose di alcol (ossia bevande a bassa gradazione alcolica, e questo è soprattutto il caso della birra) che, in modica quantità, possono essere addirittura benefiche.
Soprattutto per l'apparato cardiocircolatorio, in quanto la birra contiene polifenoli che hanno un elevato potere antiossidante e che agiscono contro le sostanze tossiche come i radicali liberi, riconosciuti tra le possibili cause di arteriosclerosi e malattie cardiovascolari.
La birra inoltre influisce - in misura anche superiore al vino rosso - sulla produzione della vitamina B6 e riduce la presenza dell'omocisteina, sostanza chimica indicata fra le concause dei problemi cardiaci.
Di conseguenza è il consumo eccessivo che non è auspicabile né tantomeno consigliato, ma una birra a pasto (circa mezzo litro) non la si può negare a nessuno.
Insomma, a ben guardare, l'eccesso è l'unico ingrediente che dovrebbe essere bandito dalle nostre tavole!
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