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Da agosto sarà disponibile la Scires
2008 del Birrificio Italiano, una birra
estremamente originale che come suggerisce il
nome dialettale, “Scirés” in milanese significa
ciliegie, prevede l'aggiunta del suadente
frutto.
Quella del 2008 sarà la seconda annata messa in
commercio anche se la Scires nasce come
esperimento personale del mastro birraio
Agostino Arioli nel lontano 2000, quando allora
si chiamava Sciresona ed era prodotta in piccole
quantità destinate agli amici.
La Scires è una birra speciale per vari
motivi a partire dagli ingredienti. Per produrla
sono utilizzate ciliegie di due varietà (il
durone e la quasi dimenticata moretta,
entrambe di Vignola e da agricoltura
biologica) mentre in maturazione vengono
aggiunte schegge di rovere di diversa
tostatura per affinarne il sapore.
Un'altra particolarità è data dall'aggiunta al
mosto di una percentuale di innesto (o
“madre”) a fermentazione acida
ottenuta partendo dalla birra Prima,
storica scura del Birrificio Italiano.
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Dunque una base di birra in stile bock, la nota
Bibock del Birrificio Italiano viene tagliata con
una birra a fermentazione spontanea cioè prodotta grazie
all'azione di lieviti e batteri presenti nell'aria.
Solitamente tali organismi (brettanomyces e
batteri lattici su tutti) sono l'incubo di ogni birraio
ma in questo caso come per le birre lambic, se
sapientemente utilizzati possono dare risultati
sorprendenti.
L'ultimo tocco è dato da un dolce dry hopping
con luppoli aromatici tedeschi leggermente ossidati. La
birra così prodotta matura a temperature molto basse, in
tal modo, l'azione dei batteri selvaggi viene inibita e
rimandata alla fase di imbottigliamento.
Il risultato è una birra molto complessa
dove sentori rustici tipici della fermentazione
spontanea convivono con le fresche e fruttate fragranze
della ciliegia.
Una birra dalla lunga evoluzione
valorizzata da un invecchiamento che ne ammorbidisce il
carattere e rilascia le piacevoli note di ciliegia.
Scheda tecnica:
Fermentazione: mista
Stile: “Scires”
Colore: rosso ciliegia
Gradi Alcolici: 7-8
Bicchiere: un voluminoso calice da Barolo
Servizio: 8-10°C
Note di degustazione:
Aspetto caratterizzato da un cappello di schiuma
evanescente ma molto affascinante nelle sfumature di
crema rosata, su una materia rosso mattone profondo e
quasi impenetrabile.
Al naso ricordi di Ratafià e di vino di visciole,
arricchiti da sfumature di legno dolce, mallo di noce,
cuoio e tabacco alla vaniglia.
Complessa ma dissetante in bocca, grazie alla
leggera freschezza lattica.
Perfetta corrispondenza gusto-olfattiva con un
fruttato maturo, intenso e persistente che termina con
una leggera astringenza tannica molto vinosa.
Birra da apprezzare di preferenza nella sua
splendida solitudine, non teme abbinamenti coraggiosi,
che possono partire da formaggi di solida struttura,
anche erborinati, fino al matrimonio d'amore con i Cru
di cioccolato più intensi ed acidi.
Molto variabile a seconda delle annate a causa
delle ciliegie! |