|
Su Nature svelato il
segreto della schiuma: ecco perché nel boccale scompare
rapidamente. L'equazione potrà migliorare le pratiche di
fermentazione
Un boccale di birra
ideale? Dovrebbe conservare a lungo quel soffice e denso
strato di schiuma, che di norma svanisce in pochi minuti.
Ma presto le cose
potrebbero cambiare. Il segreto è tutto in una formula
matematica, che promette di migliorare le tecniche di
fermentazione.
A
scoprirla Robert MacPherson dell’Institute for Advanced
Study di Princeton e David Srolovitz della Yeshiva
University di New York.
I due ricercatori
americani, che hanno pubblicato i loro calcoli su Nature,
hanno trovato l’equazione che permette di predire come la
schiuma della birra cambia aspetto una volta nel bicchiere.
Il risultato è stato
raggiunto estendendo la formula messa a punto 50 anni fa da
John von Neumann per stabilire il tasso di crescita di una
cellula in una struttura a due dimensioni. A differenza di
quella di Neumann, questa equazione vale in tre o più
dimensioni.
Ma vediamo di cosa
si tratta. I tessuti biologici sono dotati di specifiche
strutture cellulari, così come metalli e ceramiche sono
costituiti da una rete di granuli separati fra loro.
In molte situazioni,
le pareti di queste cellule o granuli si muovono per effetto
della tensione superficiale con una velocità proporzionale
alla loro curvatura, facendo cambiare l’intera struttura. È
esattamente quello che accade alla schiuma della birra.
Le pareti delle
bolle si muovono, si mescolano e la schiuma si deposita fino
a scomparire del tutto.
“Ogni singola bolla
presente nella birra cambia una volta che la bevanda è nel
bicchiere. Ciò per effetto di alcune proprietà che fanno
parte della nostra equazione: la diffusività del gas
all’interno delle bolle e la tensione superficiale”, spiega
Srolovitz.
“Queste proprietà
fanno sì che le bolle piccole si ritirino, mentre quelle
grandi aumentino. Per effetto della gravità, il liquido
contenuto in queste ultime tende a uscire, premendo sulle
pareti e provocandone lo scoppio”.
Il risultato finale
è che la densa e bianca schiuma tipica di un bicchiere di
birra appena spillato scompare. L’equazione, affermano i
ricercatori, potrà suggerire tecniche per migliorare le
pratiche di fermentazione. |