MIGLIORARE I KIT PER L'HOMEBREWING
 

ESTRATTO

 

I malti preparati che prevedono l'utilizzo di alte proporzioni di zucchero possiedono sicuramente un elevato rapporto qualità/prezzo ma la birra che se ne produce, in genere, é piuttosto secca e manca di corpo perché lo zucchero é completamente fermentabile (produce alcool) mentre l'estratto di malto é solo parzialmente fermentabile (produce alcool e mantiene le destrine).

 

Si può quindi sostituire lo zucchero con estratto di malto (come sopra citato). L’unica accortezza da usare é con l’estratto di malto secco: dato che tende a formare grumi, é opportuno versarlo poco per volta e mescolare continuamente.

 

 

GRANI SPECIALI

 

E' possibile aggiungere una certa quantità di malto in grani, per modificare gusto e aromi, tipo malti caramello (Cara-Pils, Cara-Vienna, Cara-Monaco, Crystal, Special B) o malti torrefatti (Chocolate, Black, Roast) grani non maltati ma torrefatti (Roast Barley).

 

Questi vanno macinati grossolanamente e immersi in alcuni litri di acqua calda (a circa 70°C) per circa 30 minuti. Successivamente si filtra il liquido così ottenuto con un colino a trama fitta e si continua come al solito aggiungendo gli zuccheri previsti, l'estratto di malto secco e il contenuto del kit.

 

I grani utilizzati scuriranno la birra ottenuta e ne cambieranno aroma e gusto.

 

Attenzione a non esagerare in quantità, perché la birra potrebbe risultare sbilanciata (troppo dolce o troppo tostata...) rispetto al kit di partenza.

 

Per i 23 litri di birra, non superare quindi i 400-500 grammi per i malti caramello e 200-300g per i malti torrefatti.

 

 

LUPPOLO

 

Per aumentare profumo e aroma senza aumentare l'amaro é sufficiente portare a bollore la solita pentola da circa 5 litri con l'infuso di malto in grani, l'estratto di malto, gli zuccheri ed il malto preparato, aggiungere circa 15 g di luppolo, spegnere il fuoco, coprire la pentola con il coperchio e lasciare in infusione per 15-30 minuti.

 

Alla fine si filtra con un colino sanitizzato e si procede alla fermentazione come al solito.

 

Un altro metodo é quello in cui si aggiungono all’interno di una garza sanitizzata 3/10g di fiori di luppolo nel fermentatore (dry-hopping) dopo 4-5 giorni dall’inizio della fermentazione o nel secondo fermentatore.

 

Dopo alcuni giorni (sino a 15) si rimuovono e si procede all’imbottigliamento. Da tenere presente che il dry-hopping implica un remoto rischio di infezione della birra; solitamente tuttavia l’alcool già presente evita problemi di questo tipo.

 

 

LIEVITO LIQUIDO

 

I kit forniscono sempre anche una bustina di lievito secco "standard" che dà dei buoni risultati ma ovviamente non caratterizza la birra quanto un lievito specifico per lo stile birrario voluto. Si possono quindi utilizzare dei lieviti liquidi.

 


Fonte: Davide Bertinotti - Come fare la birra in casa - Pubblicato da Birreonline il 3 luglio 2005
A.D. MM © BIRREONLINE.NET - ALL RIGHT RESERVED