IRLANDA - prima parte

Salve amiche e amici di Birreonline: proseguiamo questa settimana nel nostro viaggio nei paesi in cui la birra è nata e si è diffusa nei secoli.

Questa volta il nostro girovagare ci ha portato ai verdi pascoli dell'Isola di Smeraldo: buon tour!

Buona lettura!


La produzione di birra in Irlanda ebbe origine sin dall'antichità.

Qui l'orzo era coltivatosin dal 3000 a.c. e si dice che lo stesso San Patrizio impiegasse un birraio.

Il dotto Greco Dioscoride, che scrisse nel primo secolo, faceva notare che gli Irlandesi bevevano il curmi, una bevanda fermentata preparata con malto d'orzo aromatizzato con erbe.

Il Seanchus Mor del 441 d.C. afferma che l'orzo veniva coltivato solo per produrre birra.

Da quando risulta, nel non secolo, nel nord d'Irlanda, la birra si produceva con l'erica.

In realtà, il miele e il fiore d'erica erano usati in sostituzione del luppolo.

Infatti, prima che questo venisse introdotto, venivano usate per aromatizzare, ginestra, assenzio e altre erbe amare.

Wormus, riferendosi alla birra d'erica, ne parlò come uno dei piaceri a cui le anime degli eroi defunti avevano accesso nell'assemblea degli dei.

Si narra inoltre la storia di un uomo che nel diciottesimo secolo tentò di produrre birra d'erica nella contea del Donegal, ma scoprì che questa non soddisfaceva il palato degli amici, ormai da tempo abituati al sapore della pimenta e delle bacche d'edera, anch'esse surrogate del luppolo.

Secondo gli Annals of Ulster (1107 d.C.), gli Irlandesi erano soliti consumare anche un'altra bevanda preparata miscelando acqua e miele, ossia l'idromele, che essi chiamavano miodh o mil-fion (vino di miele).

Vi si fa riferimento anche nella vita di St. Berach, che visse nel settimo secolo.

Alla fine del dodicesimo secolo, a Dublino si produceva già una considerevole quantità di ale, lungo le rive del fiume Poddle, le cui acque erano considerate ideali per lo scopo.

Nel suo New Description of Ireland, scritto nel 1610, Barnaby Rych fece il resoconto dell'industria birraria durante il regno di Giacomo I e Carlo II.

A quell'epoca, egli calcolò che vi fossero 1180 birrerie e 91 brewpub nella sola città di Dublino, la cui popolazione era composta soltanto da 4000 famiglie.

Durante il diciottesimo secolo, tuttavia, la produzione di birra passò gradatamente dalle mani di piccoli gestori di pub e produttori a livello casalingo a quelle aziende commerciali, costituite per la prima volta a Dublino con decreto reale nel 1696.

Negli anni, l'Irlanda ha sviluppato una qualità di birra locale estremamente popolare in patria ed esportata con successo in tutto il mondo, ma prodotta quasi esclusivamente localmente.

Oggi, se nel Regno Unito la qualità di birra predominante è la ale, l'Irlanda è l'unico paese dove la stout è il tipo di birra più diffuso.

Questa, come la ale, è una birra prodotta con lievito a fermentazione alta.

Tuttavia, il suo colore quasi nero deria dall'orzo e dal malto d'orzo, che nel processo di preparazione della bevanda vengono tostati fino ad assumere un colore marrone scuro.

Il maggiore produttore di stout in Irlanda e, di fatto, nel mondo è la Arthur Guinness & Sons di Dublino.

Le altre due maggiori industrie irlandesi, la Murphy e la Beamish, anch'esse produttrici di stout, hanno entrambe sede a Cork, la seconda città della Repubblica d'Irlanda.

La Guinness è prodotta in tutto il mondo, ma principalmente a Londra e nello stabilimento di St. James Gate a Dublino.

La vera porta di San Giacomo costituiva anticamente l'accesso alla periferia della città dai sobborghi di Dublino.

La porta era situta assai vicino al cancello dell'attuale fabbrica della Guinness.

La zona di Dublino adiacente a St. James' Gate era stata, sin dai tempi più remoti, il luogo prescelto dalle fabbriche di birra, perchè si trova lungo la strada principale che congiunge la capitale alle aree agricole dell'Irlanda centrale.

Inoltre anche la principale fonte d'approvvigionamento d'acuq della città, proveniente dal fiume Poddle, attraversava quella zona, prima di entrare nella città vera e propria.



Amiche a amici, la prossima volta non perdetevi la seconda parte, per conoscere la vera storia delle fabbriche di birra irlandesi.

ALLA SALUTE!


Fonte: Birre nel mondo di Bill Yenne- pubblicato da Birreonline il 16 novembre 2003
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