La birra è sicuramente una bevanda assai antica e il dotto greco Eschilo (525-456 a.C.) conferma che era risaputo che gli Egiziani avevano inventato la birra prima che fosse stato ideato il vino.
Le popolazioni che vivevano in zone dal clima non favorevole alla coltivazione della vite e che non erano quindi in grado di produrre vino, estraevano liquori da altri frutti o cereali.
Tra tutte queste varietà non ve ne era alcuna più comune di quelle estratte dall'orzo, che Senofonte e Aristotele chiamarono vino d'orzo.
I Greci vivevano bene e apprezzavano una bevanda che essi chiamavano "liquore della vita".
Sabarum o sabara, era un altro nome dato al vino d'rzo, usato tra i Dalmati e gli abitanti della Pannonia.
La parola sabarum è certamente di origine ebrea, da cui deriva Sabazio, nome con il quale Bacco era conosciuto in alcune culture.
Il console e studioso romano Plinio il Giovane calcolò che nel primo secolo erano state inventate in Europa almeno 195 varietà di tali bevande.
Cerevisia era un'altra parola latina usata per definire il vino d'orzo: nel citare questo nome , Plinio afferma che veniva utilizzato in Gallia.
Cerveza e cerveja, i termini rispettivamente spagnoli e portoghesi che designano la birra, derivano sicuramente da cerevisia.
E' chiaro che in paesi dal clima non adatto alla coltivazione dei vigneti, come la Gran Bretagna o la Scandinavia, esisteva una bevanda forte e gradevole, ricavata dall'orzo.
Ateneo scrisse in Dio, l'Astratto, che essa fu inventata a beneficio dei poveri, che non erano in grado di acquistare il vino, ma la sua fortuna non restò circoscritta ai poveri.
Le tecniche di preparazione del malto e di produzione migliorarono man mano e la birra iniziò ad essere apprezzata anche dai ricchi.
In seguito vennero usati anche altri cereali e ci si riferì alla birra come "frutto del grano" oppure "vino senza vino".
In una biografia di San Colombano (589-610 d.C.) si legge che "quando si avvicinava l'ora del ristoro, il responsabile del refettorio si adoperava per servire la birra (cervesiam) che si ottiene pestando il grano e l'orzo e ricavandone un mosto che tutte le nazioni della terra usano, valea dire Gallia, Gran Bretagna, Irlanda, Germania e altre dagli usi non dissimili da esse - eccetto Scordisci e Dardani che abitano i margini dell'oceano".
In Europa, durante il Medioevo, ogni città aveva numerose fabbriche di birra, e questa veniva consumata in gran quantità.
Secondo stime affidabili ogni abitante consumava fino a 800 pinte (300-400 litri) di birra all'anno.
La birra era un elemento basilare della dieta medievale. Questa, il cui processo di fabbricazione prevedeva la cottura, era sostanzialmente priva di germi, il che significa che costituita una valida alternativa all'acqua potabile, in realtà altamente inquinata.
Il periodo di prosperità per l'industria della birra, il cui prodotto veniva sempre venduto nelle immediate vicinanze del luogo di produzione, raggiunse l'apice verso il 1500.
Il consumo della bevanda diminuì dopo il 1650, a causa dell'aumento di prezzo dovuto alle maggiori tasse, dello scadimento della qualità del prodotto e della crescente popolarità di altri prodotti quali gin, vino, tè, caffè, latte e cacao.
Poichè le classi elevate erano solite bere vino, il numero di fabbriche produttrici di birra calò notevolmente dopo il 1650.
La storia della birra moderna iniziò probabilmente con lo sviluppo delle birre chiare in Inghilterra alla fine del diciottesimo secolo.
In effetti non erano veramente "chiare" ma piuttosto di un colore variabile dall'ambra scuro al rossastro, e si possono considerare le antenate delle birre prodotte oggigiorno in Gran Bretagna e in Nord America.
Vennero chiamate "chiare" perchè erano forse le prime birre non opache a larga diffusione, prodotte in Europa.
Lo sviluppo forse più importante nella storia della fabbricazione della birra e delle sue varietà avvenne verso il 1830 in un'area dell'Europa centrale che si poteva definire il "Traingolo d'oro", per il colore dorato della varietà di birra creata in quella zona e perchè laproduzione di quella regione aveva arricchito i produttori di birra mondiali.
I tre angoli del triangolo erano situati pressapoco a Monaco di Baviera, in Germania; a Vienna, in Austria e a Pilsen, nella Repubblica Ceca.
Ma di questo vi parleremo la prossima volta...Ciao!