LA COLTIVAZIONE DEL LUPPOLO
Il luppolo è una pianta rampicante della famiglia delle orticacee, la quale produce fiori molto aromatici.

I fiori maschi e femminili crescono dunque su due arbusti differenti, per cui si estirpano sistematicamente quelli maschili, affinchè i fiori degli esemplari femminili, più fini e profumati, non vengano fecondati.

Si evita così la produzione di semi, che farebbero perdere una parte del prezioso polline.

Quest'ultimo conferisce infatti alla birra un aroma particolare e il tipico amaro, più o meno accentuato, a seconda del luppolo impiegato e la quantità di esso aggiunta.

Il luppolo contiene la giusta dose di tannini, che coagulano le proteinie e contribuiscono così alla chiarificazione naturale della birra.

Il luppolo migliora non solo la stabilità della schiuma, ma anche della birra stessa, poichè frena la riproduzione dei batteri.

Infine esso contiene delle sostanze che hanno azione distensiva e che vengono a tale scopo usate nell'industria farmaceutica.

L'utilizzo del luppolo è stato ufficialmente introdotto solo alla fine del primo millennio d.C.

Prima si usavano altri ingredienti quali la mirica, l'alloro e il rosmarino.

Verso il XV secolo, un po' ovunque, si vietò, nella fabbricazione della birra, l'uso di qualsiasi altro ingrediente che non fossero i cereali, il luppolo e l'acqua, consuetudine rimasta fino ai giorni nostri.

Il luppolo si distingue secondo la sua provenienza: i più fini provengono dalla regione dello Zatec, nella Repubblica Ceca, dalla Hallertau e dallo Hersbruck in Baviera, dall'Alsazia e dal Belgio; coltivazioni rinomate sono anche quelle della Stiria in Jugoslavia, del Kent in Inghilterra, dello Yakima negli Stati Uniti e dell'Australia.

Il luppolo viene impiegato direttamente in fiore, in quantità che vanno da 100 a 500 g/hl di birra, secondo il tipo che si vuole ottenere.

Oggi si producono anche luppoli concentrati, in cubetti e anche estratti di luppolo fluidi, che hanno il vantaggio della lunga conservabilità e della possibilità di un più omogeneo dosaggio delle sostanze attive in essi contenute.

Si può ottenere della buona birra anche con il luppolo selvatico che cresce un po'' dovunque, ma è bene prima fare delle prove in piccole quantità per verificare l'aroma e l'amaro trasmesso alla birra.

Il luppolo è una pianta che si coltiva in grandi "giardini", facendolo arrampicare su fili appesi a strutture palificate di 6 metri di altezza.

E' una pianta annuale che si sviluppa da un rizoma, spunta in primavera e raggiunge la maturazione dei fiori in agosto-settembre, quando viene tagliata alla base e se ne staccano i singoli fiori.

Queste operazioni una volta erano eseguite a mano da schiere di donne in splendidi costumi, oggi sostituite da macchine complesse e costose.


Fonte: Birra & Birra di Gino Spath - Pubblicato da Birreonline il 7 settembre 2002
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